è con immenso piacere che posso finalmente annunciarvi che:
dopo "Per Aspera ad Astra"
ha l'onore di presentare
In Sanguine Matris
avventura di D&D 3.5
Nome Avventura: "In Sanguine Matris"
Sistema di Gioco: Dungeons & Dragons 3.5, ambientazione creata ad hoc per l'avventura, come da introduzione per i giocatori presto disponibile
Sistema di valutazione: R.B.B. 1.0
Master: presenza di master e comaster
Tipologia: D.O.C.Numero di Giocatori: squadre da 4 (importante: NON 5!)
Data del torneo: 13, 14, 20, 21, 27 e 28 giugno 2009
Luogo di Gioco: UESM/Casa dei Giochi, via sant'Uguzzone 8, Milano
Orari delle Sessioni: 9 (mattino) 15 (pomeriggio)
Numero di posti disponibili: 2 posti per ogni turno di gioco, tranne domenica 28, un turno dalle ore 10:00
Premiazioni: Domenica 28 alle 17:00 circa, poi tutti in pizzeria
Durata della sessione: 4h e 30' + 30' per la lettura delle schede e BG
Costo del torneo: 7,5€ compreso il costo di tesseramento annuale alla UESM, 5€ per i già tesserati
Nome Referente: Ilaria Marelli
Associazione: I Guastafeste
Mail:
alyastone@hotmail.itCellulare: +39 3496698570
Iscrizioni online: tramite e-mail all'indirizzo indicato
Introduzione: presto disponibile
PROLOGOCittà Antica, anno 180 p.D.
L’uomo anziano posò i due calici che aveva appena riempito sul tavolo di legno che occupava il centro della stanza. Sorrise al ragazzo seduto di fronte a sé. “Mi fa piacere sentire che avete fatto passi avanti”. Congiunse le mani sulla faccia, e si spinse gli occhiali cerchiati in argento sopra il naso. “Ho una grande fiducia in te. Sono certo che riuscirai a rimettere ogni cosa al suo posto.”
Il ragazzo ricambiò il sorriso di poco prima. “Grazie della stima che mi accordi. Non vorrei peccare di presunzione, ma mi pare che si…diciamo brancolasse un po’ nel buio. Prima del mio arrivo, intendo.”
L’altro aggrottò la fronte. “Ammetto che effettivamente qualche intoppo c’era. Così come continuano ad esserci. Non hai ancora la reliquia in tasca.”
Il sorriso si trasformò in un ghigno. “Questo lo so. Ma vedi, sono al corrente anche di un’altra cosa. So benissimo che c’è chi ti riferisce ogni mia mossa. Una piccola, servile, “discreta”…come la vogliamo chiamare?”
“Stai insinuando che ti faccio spiare?”
“L’hai detto tu, non io. Mi rincresce sapere che a dispetto delle tue belle parole di poco fa non ti fidi affatto di me…Ad ogni modo il problema non è chi spia chi. È quanto sa colui che spia rispetto a colui che viene spiato. E, al pari di tutti gli altri, mio caro, nel tuo caso questa quantità è uguale a niente.”
L’uomo anziano a quel punto aveva perso ogni traccia di sorriso, ed anche una quantità considerevole di colore dalla pelle del viso. Bevve un sorso dal calice, poi ricominciò a parlare.
“Non capisco cosa vuoi dire. Tu sai qualcosa riguardo alla reliquia?”
“Io so molte più cose di quanto creda la gente, come ti ho appena dimostrato…”
“Avanti, allora. Condividi con me questa tua conoscenza.”
Il ragazzo accavallò le gambe. “Non è così semplice. Cosa ci guadagno, io, a dirtelo?”
L’uomo non capì dove il suo interlocutore volesse arrivare. Decise di prendere l’affermazione come un insulto.
“Io sono il Capo della Setta! Non è questione di guadagno! Tu sei tenuto a rivelarmi ogni informazione in tuo possesso!”
“Proprio qui sta il punto. Io ho una cosa che vuoi tu, e tu hai una cosa che voglio io…penso ci si possa facilmente mettere d’accordo, no?”
Il vecchio cominciò a intuire dove quella conversazione lo avrebbe portato. “Vorresti essere eletto a nuovo capo della nostra organizzazione, è così?”
Il ragazzo ripropose il sorriso più simile ad un ghigno. “Mi sembrerebbe un piano perfetto. Ovviamente – si affrettò ad aggiungere – andrebbe a tutto vantaggio della confraternita. Un capo giovane, vigoroso, oltretutto sveglio e in possesso di alcune informazioni interessanti…chi ci guadagna di più in questa storia non sono io, siamo tutti noi.”
L’’uomo sudava freddo. “Un beneficio per noi in cambio del potere per te…ma va bene, io, a differenza di te, tengo davvero alla nostra missione. Sono pronto a sacrificarmi per portarla a compimento.”
Era l’immaginazione di un vecchio, o quello che da sorriso era passato a ghigno stava rapidamente mutandosi in un’espressione ben peggiore – qualcosa di tremendamente simile al volto di un demone? All’anziano cominciò a girare la testa.
L’altro si alzò. “Non ci sarà alcun bisogno che ti sacrifichi. L’hai già fatto bevendo il vino che ti ho versato.”
Le pupille dell’uomo si dilatarono per l’ultima volta, mentre guardava in faccia il ragazzo. Poi esse non videro più nulla.
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